Esistono momenti bui nella vita di ognuno di noi. Dinanzi a questi ci si può rassegnare subendoli come inevitabili o trovarci un senso. Maria di Magdala è una di quelle persone che non ci sta a perdere le "cose che ama".

E proprio nel buio si mette in cammino. Maddalena è anche l'immagine di una comunità che non si rassegna ma continua a cercare il senso degli avvenimenti. Nel cammino verso Pasqua durato 40 giorni, vista la grande difficoltà, qualcuno si è perso, qualche altro arriva a fatica, altri ancora attraversando la via del cuore sono riusciti ad arrivare alla meta.

Certo resta l'interrogativo "Chi cercate?"

Rispondere alla domanda è la vera Pasqua (passaggio,salto).

La Maddalena dapprima diventa testimone di un sepolcro vuoto e corre a chiamare gli amici (o Chiesa ufficiale) a conferma della Risurrezione di Gesù, solo dopo, da sola troverà non più il Gesù storico ma quello della fede; gli amici/Chiesa corrono verso il sepolcro, entrano uno per volta, ognuno ha un percorso. Solo il discepolo che Gesù amava "vide e credette".

L'incontro con Gesù ha percorsi esistenziali personali che affondano nel proprio vissuto e nella storia personale con il Risorto. La festa non si impara ma si vive.

La festa è trovare le risposte alla mia sete di vivere, alla voglia di tenerezza e amore. L'incontro con Gesù è credere che tutto questo è possibile perché in lui è stata sconfitta la morte (umanità) ed è nata la vita in Dio Padre che in Gesù ha aperto la strada verso una vita fatta di certezze: sono figlio amato anche io!

Chi vive l'amore ama la vita e le grandi acqua non possono spegnere l'amore.

L'amore è eternità in Dio.

Don Rino

12 Aprile 2020